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giovedì 5 settembre 2013

Casi clinici #3: mal di testa

Ciao a tutti, oggi parliamo di un altro caso clinico, un po' diverso :)


Questa volta sono io la paziente. Un giorno a scuola, durante una lezione, avevo mal di testa (già da un po' di giorni). Erano ore di pratica e non riuscivo a fare niente perché la testa mi scoppiava!! Avevo preso gli antidolorifici già i giorni prima e non volevo prenderne altri, anche perché il dolore non passava lo stesso. Non riuscendo a fare niente ho detto ad uno degli assistenti che avevo mal di testa.


Come prima cosa mi ha chiesto dove sentissi il dolore e poi ha iniziato il trattamento.

martedì 30 luglio 2013

Osteopatia e Cicatrici

Ciao a tutti :) 

Oggi vi parlo delle cicatrici, perché sono sicura che nessuno sa che l'Osteopatia si occupa anche di esse.

La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per riparare una lesione ed è dovuta alla proliferazione del derma e dell'epidermide. Oltre a lasciare un'impronta fisica sul corpo della persona, ha anche una ripercussione emotiva, in quanto impressa in essa c'è l'evento che l'ha scaturita.

La cicatrice crea delle aderenze, che se non vengono trattate dal punto di vista osteopatico, possono limitare in qualche modo i movimenti dei tessuti, dei visceri e delle articolazioni. Infatti il trattamento delle cicatrici non prevede l'eliminazione della cicatrice stessa, ma fa sì che essa non diventi la causa di dolori ad altri distretti del corpo.  Essa può diventare un fulcro che attira a sé tutte le tensioni, creando problematiche anche a distanza. 

Il trattamento è di tipo fasciale e prevede tre azioni principali: allungare la cicatrice trasversalmente, allungare la cicatrice longitudinalmente e scollare la cicatrice. Questa operazione viene fatta non solo quando la cicatrice è diventata la causa di un dolore in un'altra parte del corpo, ma anche come prevenzione per evitare che ciò accada.

Noi non abbiamo ancora eseguito il trattamento sulle cicatrici, ma ce ne hanno parlato più volte :) Quando succederà vi spiegherò meglio di cosa si tratta, ma per qualsiasi cosa chiedete pure :)

Buona serata, Lisa :)

martedì 16 luglio 2013

Casi clinici #1: distorsione di caviglia

Ho deciso di fare questi nuovi post per farvi degli esempi di casi clinici, miei o di altri, e per farvi vedere i risultati.

Il primo caso di cui voglio parlarvi è una comune distorsione di caviglia. Una collega di mia mamma è caduta dalle scale, niente fratture, solo una distorsione: gonfiore e edema intorno all'articolazione. Ha dovuto portare le stampelle e la fasciatura per venti giorni. Io le ho fatto un trattamento dopo un mesetto: la caviglia era ancora gonfia e le faceva male, vi lascio qui la foto prima del trattamento:



Poiché provava ancora dolore e il piede era ancora gonfio ho deciso di partire, come primo trattamento, con un drenaggio, con lo scopo di favorire il movimento dei liquidi in quella zona.

TRATTAMENTO: 
1 - Sono partita come prima cosa trattando il cavo popliteo, zona posteriore del ginocchio, molto vascolarizzata. Ho eseguito una tecnica fasciale per liberare la zona, tecnica leggera sulle fasce, strato di tessuto connettivo che avvolge muscoli e visceri.

2 - Come seconda cosa ho trattato la membrana interossea. Essa è una membrana posta tra tibia e perone che permette il passaggio di vasi e nervi: liberare le zone di maggior tensione permette una liberazione generale dei fori in cui i vasi passano, lasciandoli fluire fisiologicamente.


3 -  Come ultima cosa mi sono concentrata sul collo del piede, eseguendo anche qui una tecnica fasciale.


Il trattamento è durato 40 minuti, e questi sono i risultati :)



RISULTATO: la caviglia si è sgonfiata subito e l'edema si è attenuato. Dopo circa una settimana ho risentito la collega di mia mamma e mi ha detto che la caviglia si è sgonfiata ancora di più e il dolore è quasi passato. Ci sarà ancora un altro trattamento per verificare la situazione e per testare i movimenti globali della caviglia e delle singole ossa.


Ecco qui il primo caso clinico, per qualsiasi cosa o chiarimento scrivete qui sotto, sarò a vostra disposizione :):)

Buona giornata, Lisa :)

lunedì 1 aprile 2013

Cos’è l’Osteopatia? Un po’ di storia e non solo..


Bella domanda! Però, prima di rispondere e, magari, di confondervi ancora di più le idee, vi voglio far leggere una cosa che un amico di mio papà, anche lui Osteopata, mi ha fatto avere :)


“Essere malati, soprattutto cronici, può essere immaginato come un allontanarsi progressivo dalla linea della salute. Compito dell’osteopatia, come quello di qualunque altra medicina, è di riportare il nostro organismo verso uno stato di equilibrio, quindi di salute.
Dopo un ciclo di trattamenti il nostro corpo avrà ritrovato, talvolta a fatica, un nuovo equilibrio. Questo comporta che sarà più difficile tornare verso la malattia, saremo in uno stato di omeostasi che l’organismo, da solo, saprà gestire anche a lungo, finché nuove situazioni della vita ci perturberanno e porteranno inevitabilmente nuovi problemi.
A quel punto vi renderete conto di non essere più quello di prima perché basterà un solo trattamento per ritrovare l’equilibrio perso, e non più un ciclo. Con le cure precedenti siete stati “ripuliti” di tutti quei blocchi, quelle restrizioni di movimento che non permettevano al vostro corpo di reagire da solo. È dovuto intervenire qualcuno dall’esterno, l’osteopata, per aiutarci a tornare in equilibrio e autosufficienti.
Da quel punto si dovrà imparare a gestire autonomamente la nostra salute: appena ci accorgeremo di accusare dolori, oppure ci sentiamo più stanchi, nervosi, con disturbi del sonno o con qualche difficoltà addominale è ora di fare un “tagliando” dall’osteopata, basta un trattamento e la salute sarà ritrovata.
Questa si chiama prevenzione, vera e profonda, quella che permette all’organismo di autoregolarsi e mantenersi efficiente.”